TFF OFF 2014 / Recensione

Big significant things

Big significant things

Regia di Bryan Reisberg (USA, 2014, 86’)

Craig viaggia in auto da solo per le infinite strade degli Stati Uniti. Quotidianamente riceve le telefonate della fidanzata Allison e qualche volta telefona a suo fratello, rimasto a casa con sua moglie e sua figlia. La sua compagna di viaggio è la voce vellutata dello speaker di una radio locale che conduce un programma notturno dedicato ai sentimenti. Il tutto sulle onde della nostalgia e del ricordo: come quella volta che da bambini lui e suo fratello furono fotografati davanti alla stella di Natale più grande del mondo.

Craig non dovrebbe essere su un’auto, dovrebbe essere a San Francisco insieme a Allison per scegliere la loro futura casa. Un impegno di lavoro gli ha però fornito l’occasione per fare questo viaggio alla scoperta degli oggetti più grandi del mondo: il secchio più grande del mondo, la sedia a dondolo più grande del mondo… Lungo questo viaggio Craig conosce persone e situazioni nuove mentre a migliaia di chilometri da lui la sua fidanzata prende decisioni rilevanti per entrambi.

Big significant things è un film delicato che racconta una fase di passaggio nella vita di un giovane uomo, sospeso tra malinconia per il passato e curiosità e inquietudine per il proprio futuro, per gli impegni che la vita spesso impone.

Sara Minucci