Polemiche sullo spazio occupato da 70 profughi
di Tomaso Clavarino
by Liberazione
In passato ospitava una sede dei vigili urbani ma ora, l’edificio di due piani che si trova all’angolo fra via Paganini e via Bologna, nel quartiere di Barriera di Milano, è la “casa” di un centinaio di rifugiati africani, provenienti,la maggior parte, da Darfur, Etiopia, Eritrea e Costa d’Avorio. Sono scappati da guerre e povertà. Hanno attraversato l’Africa , hanno conosciuto l’inferno del Cpt di Lampedusa, e poi, con un permesso di soggiorno per motivi umanitari o, in alternativa, lo status di rifugiato politico, si sono ritrovati in una fabbrica abbandonata al confine tra i comuni di Torino e Settimo.« Vivevamo come animali – racconta il sudanese Mogoob – In questa fabbrica non c’era corrente elettrica, non c’era acqua, nulla.
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