SGUARDI ALTERATI 2021 / 2022

29
dicembre

La rassegna cinematografica di Altera APS @OFF TOPIC, dal 24/11 un mercoledì al mese, alle 19.00 e a ingresso libero (con green pass).

Osservare il mondo che ci circonda con uno sguardo differente. Assumere punti di vista “altri”, “alterati” appunto, per meglio comprendere la realtà. Questo fa, spesso, il cinema, in particolare il cinema del reale. Questo fa Altera APS con le sue iniziative.

Da qui nasce la rassegna cinematografica “Sguardi Alterati” che prenderà il via mercoledì 24 novembre alle 19.00 a OFF TOPIC (via Pallavicino 35, Torino), ingresso libero con green pass.

Abbiamo scelto tre film che ci accompagneranno, fino a gennaio 2022, alla scoperta di una realtà complessa e stratificata. Sguardi alterati, capaci di fissare l’obiettivo su temi altri, per offrire immagini vere, spesso nascoste alla vista o distanti nella storia. Estremamente vivide, però, reali e quasi oniriche al tempo stesso. Realtà distorte a causa di uno sguardo troppo lontano o, forse, troppo vicino.

Primo appuntamento mercoledì 24 novembre con “Punta Sacra”, documentario del 2020 di Francesca Mazzoleni che ci trasporta nel microcosmo dell’Idroscalo di Ostia, nelle case e nelle vite delle famiglie che qui hanno trovato casa e creato una comunità. Si prosegue mercoledì 29 dicembre con “Ladri di biciclette”, capolavoro del neorealismo opera di Vittorio De Sica del 1948 che sposta il nostro sguardo sulla realtà sociale della Roma del dopoguerra. Ultima proiezione “Spin time – Che fatica la democrazia!”, mercoledì 26 gennaio 2022. Il documentario di Sabina Guzzanti del 2021 ci trasporta all’interno dello stabile di Via di Santa Croce in Gerusalemme a Roma. Un palazzo occupato di 17mila metri quadri nel quale vivono circa 450 persone.

Una lente quanto mai eterogenea, uno sguardo sul reale che è spunto per ampie riflessioni. Una rassegna che, esauriti questi primi tre appuntamenti vorrebbe spostare l’attenzione su altri temi e proseguire nel tempo. Intanto ci godiamo questi tre film che sono anche un modo per tornare ad incontrare gli amici e le amiche di Altera, i nostri soci e le nostre socie dopo una lunga assenza di momenti in presenza, proprio in concomitanza con la campagna di tesseramento che ci offre l’occasione di ritrovarci, appunto, ma anche di fare nuove conoscenze e crescere.

PROGRAMMA

Mercoledì 24 novembre 2021

“Punta Sacra” di Francesca Mazzoleni. Documentario, Italia 2020, durata 96 minuti.

Festival: Visions du Réel (Miglior Film), Festa del Cinema di Roma – Alice nella Città

L’ultimo triangolo di spazio abitabile alla foce del Tevere: le persone che ci vivono lo chiamano Punta Sacra. Il documentario racconta la vita della comunità dell’Idroscalo di Ostia, oggi composto da 500 famiglie. Su tutte, quella di Franca, a capo di una famiglia completamente al femminile, narratrice e motore delle storie che rendono vivo quel lembo di terra. Un racconto fra realismo e proiezioni nell’immaginario, fra nostalgia ed inevitabile pragmatismo. E un desiderio su tutto: poter continuare a vivere in quel luogo, che per loro è casa.

“L’intento era quello di raccontare l’altro lato di un luogo complesso: l’ultima borgata autocostruita della mia città. Un pezzo fondamentale della storia di Roma. Un’idea di vita comunitaria alla quale non siamo più abituati. Un luogo che invece per decenni è stato associato solo alla morte di Pasolini, al degrado e ai racconti cinematografici di criminalità. Al centro di Punta Sacra ci sono vite al limite, come il luogo che le ospita. Libertà, precarietà, lotta, resilienza e riscatto sono i temi che le animano. Il rischio di demolizione, la forza distruttrice della natura e il mondo degli interessi commerciali, sono le ombre che circondano e si contendono questa fragile terra. La risposta della comunità a questa stretta di incertezze e pericoli è però una forza vi tale: feste continue, amori, liti, celebrazioni per colmare i vuoti lasciati dalle case abbattute. Punta Sacra parla di appartenenza e di un enorme desiderio di riscatto, parla di una comunità che non si piange addosso ma che celebra la vita”. (Francesca Mazzoleni)

Mercoledì 29 dicembre 2021

“Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica. Drammatico, Italia 1948, durata 92 minuti.

Premi: 1950 – Premio Oscar  – Miglior film straniero (Onorario). Candidatura alla migliore sceneggiatura non originale a Cesare Zavattini

1950 – Golden Globe – Miglior film straniero (Italia)

1949 – National Board of Review Award – Miglior film (Italia). Migliore regia a Vittorio De Sica

1950 – Premio BAFTA – Miglior film (Italia)

1949 – Nastro d’argento (6) – Miglior film. Migliore regia a Vittorio De Sica. Miglior soggetto a Cesare Zavattini. Migliore sceneggiatura a Cesare Zavattini, Vittorio De Sica, Suso Cecchi D’Amico, Oreste Biancoli, Adolfo Franci e Gerardo Guerrieri. Migliore fotografia a Carlo Montuori. Miglior colonna sonora a Alessandro Cicognini

1949 – New York Film Critics Circle Award – Miglior film in lingua straniera (Italia)

Derubato della bicicletta, indispensabile per il lavoro appena trovato, disoccupato va col figlioletto alla ricerca del ladro attraverso la Roma del dopoguerra, incontrando solidarietà, indifferenza, aperta ostilità. Tratto dal romanzo (1946) omonimo di Luigi Bartolini, la cui sceneggiatura risulta firmata anche da O. Biancoli, S. Cecchi D’Amico, A. Franci, G. Gherardi, G. Guerrieri, è – con Umberto D (1952) – il risultato più alto del sodalizio De Sica-Zavattini e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con Roma, città aperta (1945) fu più conosciuto all’estero. L’amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (Il Morandini)

Mercoledì 26 gennaio 2022

“Spin time – Che fatica la democrazia!” di Sabina Guzzanti. Documentario, Italia 2021, durata 92 minuti.

Festival: Venezia 78 – Giornate degli Autori

Il protagonista del racconto è un palazzo occupato di 17mila metri quadri, famoso per l’intervento dell’elemosiniere del Papa, in cui è in atto un esperimento politico e sociale. Ci sono delle votazioni che vengono continuamente rimandate e c’è uno spettacolo con regole e finalità del tutto particolari. Questi due plot interagiscono fra loro in modo inaspettato, anche per chi ha pensato il film, e consentono di conoscere una realtà di cui mai avremmo immaginato l’esistenza, che sembra insieme lontana e tanto familiare.

“Uno slogan per pubblicizzare Spin Time potrebbe essere “i poveri come non li avete mai visti”. La voce narrante, molto personale, porta lo spettatore a fare un’esperienza simile a quella dell’autrice, che nel realizzarlo ha visto dissolversi molti dei suoi pregiudizi. I 450 occupanti di Santa Croce, che all’inizio percepiamo come una massa infelice e aliena, diventano sempre più simili a noi. Una realtà parallela che ci ricorda il nostro condominio o il parlamento. Il mondo degli invisibili, quelli colpiti dalla sventura che scansiamo come se potesse essere contagiosa, qui non si presentano come vittime, ma nel tentativo encomiabile per quanto spesso fallimentare, di vivere in modo dignitoso, riconoscendosi come soggetto politico e capace di esprimere una propria cultura. E il tema principale del film riguarda proprio la funzione della cultura in una democrazia”. (Sabina Guzzanti)

 

INFORMAZIONI UTILI

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/6317013035038760/

Dove: OFF TOPIC – via Pallavicino 35, Torino

Quando: mercoledì 24 novembre 2021, mercoledì 29 dicembre 2021 e mercoledì 26 gennaio 2022

Orario: 19.00

Ingresso: libero con green pass

Mail: info@alteracultura.org