Queer Picture Show

IL PROGETTO
Queer Picture Show si prefigurerà come una performance multimediale e interattiva che racconterà l’onda del New Queer Cinema in relazione all’emancipazione della rappresentazione stessa della comunità LGBTQI+.

Un narratore d’eccezione condurrà il pubblico – tra aneddoti e curiosità – in un percorso attraverso gli estratti più significativi girati dagli autori maggiormente riconosciuti della corrente cinematografica in questione. Il pubblico potrà partecipare alla narrazione poiché le sue reazioni  saranno automaticamente registrate da un sistema che di conseguenza suggerirà al narratore i contenuti da mostrare per continuare il racconto. La performance unirà così i modi multilineari della narrazione videoludica con la relazione in tempo reale tra scena e pubblico. A ogni avanzamento della storia il narratore potrà contare (in tempo reale) sul supporto del sistema computazionale per assumere i comportamenti del suo pubblico e inoltre avrà accesso a una serie di contenuti (audio e video) con i quali costruire all’istante una fotografia dinamica del Queer Cinema.

 

L’INNOVAZIONE
La scrittura e la produzione dello spettacolo avranno una natura fortemente cross disciplinare non solo perché la performance utilizzerà media diversi (scena, schermo, suono, ecc.) ma anche perché la sua concezione e la produzione coinvolgeranno competenze specifiche differenti e integrate: ad esempio la realizzazione della drammaturgia dello spettacolo elaborata dal team artistico sarà condotta in relazione al modello di storytelling interattivo sviluppato del team informatico.

La performance finale utilizzerà protocolli di gestione dei contenuti ispirati al semantic web. In questo senso il progetto integra in sé forme di narrazione tecnologica, sociale o collaborativa, al fine di offrire contenuti che rendano possibile una trasformazione dinamica dei comportamenti del pubblico. Il sistema infatti permette di taggare ogni contenuto multimediale secondo un modello di emozioni e gestisce un metodo di analisi delle stesse che realizza una modalità innovativa di engagement del pubblico all’interno della performance artistica. Ciò sarà possibile grazie alla collaborazione con il CIRMA / Università degli Studi di Torino.

 

IL TEAM
Àltera è un’associazione culturale nata nel 2001. Oggi è diventata una vera e propria impresa culturale, attiva soprattutto negli ambiti della promozione cinematografica, della formazione e della tutela dei diritti. Maria Luisa Brizio è project manager e presidente di Altera, Monica Casetta si occupa dell’amministrazione e Federica Masera della comunicazione. Francesca Puopolo è attrice e drammaturga. Irene Dionisio è regista e operatrice culturale. Antonio Pizzo è docente dell’Università degli Studi di Torino.

 

REGIA E DRAMMATURGIA

Irene Dionisio vive e lavora tra Torino e Roma. È regista, artista visiva, e docente. È laureata in Filosofia della Storia e ha conseguito un MI in Francia in Cinema e Filosofia all’UPJV di Amiens.  È attualmente direttrice del festival gay Da Sodoma a Hollywood del Museo del Cinema di Torino. La sua produzione artistica include video-installazioni e documentari, fra cui Sponde. Nel sicuro sole del nord (2015) e La fabbrica è piena. Tragicommedia in otto atti (2011), presentati a vari festival internazionali e insigniti di numerosi premi tra i quali il Premio Cariddi, il Premio Solinas, il Premio Scam in Francia e il Premio della Giuria al Cine Verité in Iran.  I suoi video sono stati esposti al Pac di Milano, al Museo Berardo di Lisbona e al MAMbo di Bologna e in altre gallerie internazionali. Nel 2018 è l’unica artista italiana invitata alla Biennale dell’Immagine e Movimento di Ginevra.

Le ultime cose (Tempesta) (2016), suo primo lungometraggio di finzione, è stato presentato in anteprima mondiale durante la Settimana della Critica di Venezia: distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà nell’autunno 2016, ha partecipato a numerosi festival internazionali (tra gli altri Open Roads – NY, Gothemborg Film Festival, Moscow Film Festival, ecc. ecc.) è stato nominato ai David di Donatello 2017 e al Globo d’Oro 2017 come miglior opera prima e ha vinto un Nastro d’argento speciale alla sceneggiatura nel 2017. Ha tenuto corsi di regia e/o drammaturgia per Head -Ginevra, Dicastero – Lugano, Teatro Stabile – Torino, Università degli Studi – Torino,  Arci Torino. E’ stata invitata alla prossima Biennale d’arte di Venezia con il Piemonte Pavillon ideato da Castello Di Rivoli e Fondazione Rebaudengo.

Francesca Puopolo scrive per il teatro dal 2005. Ha scritto e diretto spettacoli di ricerca, tra i quali Pupeide , Bettina Balla il Boogie (2013) e Corpus Dominae – Il Corpo della Signora (2015), che hanno debuttato in rassegne nazionali di teatro LGBT come Amor Novo, collaborando con artisti dell’immagine come Daniele Salaris, autore delle videoscenografie. E’ voce nazionale delle campagne Tempur e Tassoni (Tonica Superfine). Dal 2013 conduce un laboratorio annuale di ricerca sull’arte dell’attore e sulla nuova drammaturgia. La ricerca archivistica e storiografica è a tutt’oggi alla base del lavoro su commissione per Enti pubblici e privati.

LA RETE / I PARTNER

La rete di soggetti coinvolti nel progetto: Altera, CIRMA – Interdepartmental Center for Research on Multimedia and Audiovideo (Università degli Studi di Torino), Museo Nazionale del Cinema, Arcigay Torino, Maurice GLBTQ, Coordinamento Torino Pride, Bibliomediateca Mario Gromo, Wild Strawberries – laboratorio per le immagini in movimento, auroraMeccanica, Sweet Life Faktory, Lovers Film Festival, Queer Palm, Sicilia Queer Festival, Il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, Queer Lion Award.

 

PRODUZIONE ESECUTIVA IN COLLABORAZIONE CON MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA e UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO

Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea.

PAGINA FACEBOOK