SUPER for SMSTs

Attività:

28/03 Community Event – ZAC – Ivrea

SUPER for SMSTs nasce come ideale completamento del progetto SUPER.

L’Italia non ha mai avuto un NAPAR (Piano d’azione nazionale contro il razzismo). Grazie alla pressione delle OSC, inclusi i componenti di ENAR e le loro reti nazionali e alla presentazione del piano d’azione europeo, il Governo italiano ha recentemente annunciato di voler adottare un piano d’azione nazionale “entro il 2022”. Nonostante ciò, non è prevista alcuna misura per una significativa partecipazione al processo delle OSC e, cosa più importante, delle associazioni delle minoranze (afrodiscendenti e altre minoranze etniche, migranti o persone con un background di migrazione, Rom…). In aggiunta, la redazione del NAPAR sarà essenzialmente concentrata nelle mani dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) – notoriamente non indipendente, essendo un ufficio del Governo – e il piano adottato, se mai ci sarà, non verrà sottoposto all’approvazione del Parlamento, né a un dibattito pubblico nazionale. 

Sebbene sia conoscenza comune che “l’inclusione [e la non discriminazione] è una questione locale” (A. Singer, 2012, Migration and the Metropolis. Practice to Policy. Lessons from Local Leadership on Immigrant Integration), si fanno pochi sforzi per includere le amministrazioni locali nel processo di stesura del NAPAR; e c’è ancor meno riguardo per le città di piccole e medie dimensioni (SMST), che sono i luoghi dove vive la maggior parte delle persone, comprese quelle razzializzate. Una simile mancanza di attenzione non è solo colpa del Governo: la stessa ENAR condivide questa lacuna. Tra i 44 componenti dei quattro maggiori paesi (Germania, Francia, Regno Unito e Italia), solo quattro si trovano in SMST: uno (su 15) nel Regno Unito e tre (su 10) in Italia. (Un quadro più esteso sulla condizione generale delle SMST si può trovare in L.Scagliotti, C.Tocchi, L.Cianetti 2020,  Unheard Voices: Small and Midsize Cities’ participation in International Networks). Di conseguenza, le politiche in generale – e più probabilmente il NAPAR – sono costruite senza considerare gli attuali e differenti bisogni sul territorio e ciò ne mina tanto l’efficacia quanto la giustizia. 

Àltera negli ultimi cinque anni ha attuato una specifica strategia di costruzione di advocacy, lobby e coalizioni con lo scopo di creare un processo dal basso per la redazione e adozione di un NAPAR che rifletta (anche) le diversità demografiche e geografiche del paese. Ciò ha portato all’adozione da parte della Città di Torino di un LAPAR (piano d’azione locale contro il razzismo, la xenofobia e i crimini di odio) nel 2019 e di un Patto dei Beni Comuni per Torino Antirazzista nel 2020. Nel 2021, abbiamo dato inizio a un progetto finanziato dall’Unione Europea – pensato e supervisionato da Àltera, sebbene formalmente guidato dalla Città di Torino – che coinvolge le municipalità di Bologna e Reggio Emilia. I più significativi risultati del progetto (SUPER) saranno l’adozione di LAPAR da parte delle città partner e la collaborazione alla redazione di un NAPAR che possa essere inviato alle autorità nazionali di competenza.

 Ancora una volta, sfortunatamente, non abbiamo potuto includere le SMST nel partenariato, sebbene riconosciamo il loro coinvolgimento come un imprescindibile requisito per un NAPAR efficace, inclusivo e di successo. L’obiettivo di questo progetto è, in sintesi, creare le condizioni per una significativa partecipazione delle OSC con sede nelle SMST nel processo di sviluppo, attuazione e revisione di piani d’azione locali contro il razzismo, la xenofobia e i crimini d’odio, fornendo, tra le altre, linee guida per la creazione di spazi sicuri per le vittime e le persone a rischio di crimini d’odio, nel contesto sia delle forze dell’ordine sia dei servizi cittadini e per la redazione di una proposta congiunta di un piano d’azione e di strategia nazionale per combattere razzismo, xenofobia e crimini d’odio a livello nazionale e urbano.

In termini generali, il nostro intento è estendere il campo d’azione del sopra menzionato progetto SUPER a un gruppo selezionato di SMST, principalmente riproducendo le attività previste nelle città partner:

  1. Community Event, una metodologia che si è dimostrata efficace in precedenti progetti per accrescere la consapevolezza, creare e/o rafforzare una rete di attori locali coinvolgendoli in un processo partecipativo di creazione di policy, aumentare la fiducia nelle autorità locali. Essi sono rivolti a decisori politici, OSC, comunità di potenziali vittime, forze dell’ordine, associazioni giovanili che forniscono servizi, leader religiosi e accademici.
  2. Presentazioni di Piani d’azione locali: eventi pubblici che abbiano come target gli stakeholder, i media e la stampa, professionisti e il pubblico in generale, con lo scopo di facilitare un processo di consapevolezza e potenziamento nelle aree urbane “dimenticate”.

 

This project is supported by the European Network Against Racism (ENAR).

Le immagini